OMAR GALLIANI. INTORNO A CARAVAGGIO

OMAR GALLIANI. INTORNO A CARAVAGGIO

a cura di Raffaella Resch

Milano, Gallerie d’Italia – Piazza Scala 19 dicembre 2017 – 18 marzo 2018

NOTA STAMPA

Milano, ottobre 2017

In occasione della mostra “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri” allestita alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, Omar Galliani, tra le più originali voci del panorama artistico contemporaneo, propone un focus monografico intorno al maestro del Barocco, che ha contraddistinto la sua attività fin dagli esordi. L’intervento è centrato sul Martirio di sant’Orsola di Caravaggio, capolavoro della collezione Intesa Sanpaolo, e propone una riflessione di Galliani sul Merisi, al cui apice si pone l’opera site specific dal titolo Rosso Cadmio per Caravaggio.

Il progetto espositivo presenta complessivamente 10 opere di Galliani in una sala a lui interamente dedicata all’interno della sezione del ’900 delle Gallerie.
L’esposizione sarà costruita sull’assonanza che Galliani ha cercato con la pittura di Caravaggio, sul primato della pittura come illusionismo, in cui artista e fruitore entrano entrambi in gioco, in quella zona ancora aperta alla pittura dove operare con i possibili linguaggi semantici e tecnici, e dove prima di tutto centrale è il problema dello spazio, della luce e della figura. E da questo punto di vista l’opera di un maestro come Caravaggio, tanto moderno da essere stato riscoperto criticamente nel ‘900 inoltrato (Roberto Longhi, “Fortuna storica del Caravaggio”), è un ineliminabile punto di partenza, se non un traguardo, per l’artista contemporaneo.

La formula esemplare in cui l’artista emiliano coniuga la propria raffinata e originale interpretazione con capolavori della storia dell’arte, è uno dei marchi di fabbrica di Galliani, esponente di un nuovo figurativo che non ripudia la classicità, anzi la reinventa con una inedita sensibilità contemporanea. Risale al 1977 uno dei suoi primi “d’après” documentati, l’opera Apparizione, ripresa da San Matteo e l’angelo di Caravaggio, in cui l’operazione concettuale qui sottesa viene definita dal critico Giovanni Accame “rappresentazione di una rappresentazione”, indicando come nell’utilizzo del medesimo linguaggio formale dell’arte, Galliani porti fuori il suo punto di osservazione, dando luogo a un intervento totalmente nuovo. “Non c’è arte che non abbia intorno, sempre, tutta l’arte”: questa è la rivoluzione di Galliani, che partecipa al tempo stesso del contesto analitico concettuale di quegli anni, ma non ripudia i traguardi formali della storia passata. In seguito, Flavio Caroli lo chiamerà per la mostra di Ferrara del 1980 dedicata al “Magico primario”, termine coniato per definire l’operato di alcuni artisti, tra cui Galliani, che utilizzano un linguaggio figurativo con l’obiettivo di superare i concetti della più recente avanguardia, rifondando l’arte su valori concreti di “bellezza” e “seduzione” (Caroli) in opposizione alle astinenze del concettuale.

Disegno e trattamento del nero, tecniche predominanti nella pittura di Caravaggio che recenti studi hanno messo in luce, fanno parte delle ricerche di Galliani e vengono utilizzati per la nuova tavola ispirata al Martirio di sant’Orsola. Di dimensioni molto maggiori rispetto all’originale (che misura 143 x 180 cm.), l’opera di Galliani è un trittico a grafite su tavola di pioppo, dove l’artista dà forma alla materia pittorica attraverso la

fitta sovrapposizione di linee, che di volta in volta definiscono contorni o creano ombre, lasciando la tavola intatta nel punto in cui la figura riceverà più luce, ma immergendola in un nero dalla profondità prospettica contrastata. La tavola è presentata all’interno di un ciclo dal titolo Rosso cadmio per Caravaggio realizzato appositamente per Gallerie d’Italia, dove una scansione modulare tra colore e immagine con tavole e tele quadrate, dà origine a una strutturazione ritmica di figurativo e astratto, in una campitura monumentale di grande coinvolgimento per il visitatore. Completa il percorso una selezione di opere “antefatti”, tra cui dittici e trittici di grandi dimensioni, con approfondimenti didattici e didascalici relativi alla tecnica utilizzata dall’artista emiliano.

La mostra propone infine una serie di laboratori didattici realizzati in collaborazione con la Fondazione Maimeri, in cui l’artista incontrerà il pubblico per raccontare i contenuti e le tecniche del suo lavoro intorno a Caravaggio, e coinvolgerà studenti delle Accademie o di altre scuole per vere e proprie sessioni sul disegno. Verrà prodotto un catalogo con le immagini delle opere in mostra e contributi di Omar Galliani e Raffaella Resch.

Immagini per la stampa al link: https://goo.gl/kBzEKg

INFORMAZIONI MOSTRA
Periodo di apertura
19 dicembre 2017 – 18 marzo 2018
Gallerie d’Italia – Piazza della Scala 6, Milano

Orari

Martedì – domenica 9.30-19.30 (ultimo ingresso ore 18.30) Giovedì 9.30-22.30 (ultimo ingresso ore 21.30)
Lunedì chiuso

Aperture straordinarie

Mostra “Ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”, monografia su Omar Galliani e collezioni permanenti: 26 dicembre 2017, 6 gennaio 2018
Solo mostra “Ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”: 24 e 31 dicembre 2017 fino alle 18.00 (ultimo ingresso 17.00), 1° gennaio 2018 apertura gratuita 14.30-19.30 (ultimo ingresso alle ore 18.30)

Chiusure

25 dicembre 2017

Tariffe

Biglietto: intero 10 euro, ridotto 8 euro, ridottissimo (per i clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo) 5 euro Ridotto speciale 5 euro per i possessori del biglietto della mostra Dentro Caravaggio di Palazzo Reale di Milano
Gratuito per le scuole, minori di 18 anni e la prima domenica del mese

Informazioni

Numero verde 800.167619; info@gallerieditalia.com; www.gallerieditalia.com

INFORMAZIONI PER LA STAMPA
Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali Silvana Scannicchio
Tel. 335.7282324 silvana.scannicchio@intesasanpaolo.com