Atelier Les Copains
by Omar Galliani

a cura di Leonardo Rotatori

Il progetto “The Other Side of Russia” per la Biennale di Venezia del 2011 è stato il momento, in cui è nata la prima collaborazione tra la Les Copains e la Mazzotta Art Selection.

Successivamente lo stimolo è venuto da LC per creare una serie di magliette e poi per lavorare ad un percorso comune.

Nel percorso comune dovremmo arrivare a definire degli ingredienti nelle nostre esperienze (LC e MAS), nel capitale umano delle nostre aziende, trovare dei valori che messi nel nostro mondo e messi nel vostro  potrebbero creare della materia nuova su cui lavorare.

Si inizia a parlare dei 3 quadri di Andy Warhol, una storia, un esempio pratico di come si possono vedere le cose senza saperle.

Questo è un atelier, una officina, un  laboratorio chimico.

Le opere esposte di Andy Wharol sono pezzi originali, l’artista pop è un esempio perché è un classico caso dove si pensa di sapere tutto, porta degli elementi che sono molto utili e interessanti da riciclare in altri mondi.

“Madonna” di Warhol è un’opera unica eseguita nel 1985, quando la cantante Madonna si sposa con l’attore Sean Penn e al matrimonio è invitato anche Warhol. Decide con l’artista regalo Keith Haring di lavorare insieme per un’opera eseguita a due mani,  che regalano alla coppia.

L’opera iniziale e unica da cui Warhol è partito per creare il regalo è questa esposta e nel catalogo ragionato dell’artista è archiviata nella parte personale:

l’ artista quando crea, può creare per il mercato, il museo e a volte crea solo per se stesso, crea un prodotto emotivo, talmente emotivo che non è mai stato venduto da Warhol vivo, ma poi venduto quando è morto dalla sua Fondazione.

INGREDIENTE: un momento in cui l’artista o chi produce  ha l’idea di non dare al mercato ma di darla a se stesso e mette la variabile emozione/condivisione/gioco/regalo.

Warhol ha creato una cosa per fare un regalo poi per se stesso, una esperienza privata personale, dove l’oggetto ha dentro una qualita’ emotiva, emozionale non per forza monetizzabile, non solo PRODOTTO.

Si possono costruire delle serie fatte per emozionare, per poter condividere delle emozioni e legare il Brand a dei momenti belli della propria esperienza di vita.

“Michael Jackson” di Andy Warhol, testimonia un processo creativo molto particolare.

Il giornale Time commissiona all’artista nel 1984 la copertina con l’immagine del cantante che con l’album Thriller vogliamo ha venduto milioni di dischi.

Warhol scatta una polaroid a Michael Jackson, poi sceglie un telaio serigrafico e fa sei prove di colore per arrivare a definire quella che sarà pubblicata sulla  copertina di Times.

Le sei prove sono considerate opera d’arte, sono processo di evoluzione dell’opera.

Warhol le salva tutte e sei e ne cataloga due solo, una delle due è questa esposta.

Questo processo creativo ha aiutato a fare “quella ” venduta a un milione e mezzo di dollari.

Nel mondo dell’arte il processo creativo non è solo opera finita ma è il work in progress.

Si parla di PROVA D’ARTISTA, fasi evolutive che spesso assumono valore monetario superiore all’obiettivo finale.

INGREDIENTE: IL VALORE DELLA RICERCA, LA PARTE PER ARRIVARE AL RISULTATO VIENE SALVATA, MOSTRATA E CONDIVISA.

La valorizzazione del lavoro, come azione creativa e di ricerca.

L’ingrediente è la ricerca e nella fase ricerca la fase divulgazione è lo strumento che noi useremo con il vostro ufficio stampa. Produrremo dei prototipi e faremo vedere ai giornalisti quei prototipi raccontando la storia dello sviluppo.
Lo sviluppo nell’opera d’arte è che anche nel momento di creazione dell’opera d’arte c’è valore, c’è capitale.
Condividere il processo creativo per inserire all’interno delle intuizioni, che non appartengono al mondo dell’artista.

In un laboratorio cerchiamo di creare delle esperienze condivise e work in progess, dove ognuno mette piccole variabili e la prova con diversi ingredienti produce nuove opportunità.

“Hammer and Sickle”(Martello e Falce), di Warhol, nasce da un viaggio negli anni ‘70 , quando Warhol in Italia vede falce e martello sui manifesti ed è affascinato da questa forma e da questi colori e con la sua polaroid scatta immagini del manifesti del partito comunista italiano.

Tornato in USA vuole creare delle opere con questo soggetto per una mostra presso la sua Galleria.

Il gallerista di New York è Leo Castelli, l’italiano che è stato il gallerista più famoso a lanciare gli artisti della Pop Art, che vendeva anche quadri alla Casa Bianca.

Quando Andy gli fa vedere il simbolo comunista, lui rifiuta, non possono usarlo in maniera politica in quegli anni negli USA…

Ma Warhol che dall’Italia aveva già preso e lavorato su molti simboli, Giotto,  quadri rinascimentali, Leonardo da Vinci etc decide che prenderà anche questo simbolo.

Manda un assistente a comprare dal ferramenta un martello e un falcetto di produzione americana, scatta una polaroid dei due soggetti , dove nella foto si veda bene il nome del produttore sul manico, produce opere enormi e da una ispirazione italiana lui produce delle opere totalmente decontestualizzate tanto che il titolo è Martello e Falce, non falce e martello!

Leonardo Rotatori come curatore porta gli ingredienti dell’arte contemporanea in un concetto moderno di curatela, che prevede il coinvolgimento attivo di tutti , visione che gli ha permesso di ricevere la medaglia del Presidente della Repubblica per il progetto The Other Side of Russia, Omar Galliani porta la sua valenza di artista e di professore d’arte tra i principali conoscitori della storia dell’arte rinascimentale italiana, per  mettere insieme elementi e fare ricerca e per produrre qualche cosa che possa essere utile  alla Les Copains.

  • per comunicare
  • per emozionare
  • per togliere e mettere una simbologia in un oggetto

Arriviamo alla scatola:

l’editore è qualcuno che prende un contenuto e lo mette in un contenitore, nel nostro caso il contenitore è una scatola di legno , perché l’ artista Galliani lavora con il legno e il contenuto è un vestito e ci scrivo qualche cosa, cosa scrivo sul vestito? Usiamo i 3 ingredienti.

In un ambiente tipicamente editoriale dove un contenuto si divulga nel mondo, la missione dell’editore è quello di divulgare le cose a più persone possibili, una prima interpretazione, mettiamo un contenuto dentro un contenitore e dentro cerchiamo di mettere un po’ di emozioni.

Il processo del laboratorio che  si mostra durante il lavoro di ricerca è di mettere insieme gli ingredienti e condividerli.

Se mettiamo insieme i valori Les Copains in 50 anni di attività, i valori di un artista come Omar Galliani, professore di accademia, un editore, il curatore Leonardo Rotatori, che ha ricevuto la medaglia dal presidente Napolitano, forse gli ingredienti nuovi riusciamo a trovarli.

Obiettivo di questo spazio è di realizzare dei progetti, dei modelli unici all’interno dei quali ci saranno storie da raccontare, per vedere come le persone reagiscono a questa micro-collezione di cose piene di cose da raccontare.

I PRODOTTI MAGLIETTE E VESTITO CON SOGGETTO OPERE DI OMAR GALLIANI

Mettiamo questo prodotto in un ambiente perfettamente artistico, va detto al cliente, che di queste ce ne sono 99, quindi è un edizione certificata dall’editore Mazzotta, attraverso una certificazione posta all’interno della scatola, tutti i prodotti sono firmati e numerati dall’artista sull’etichetta.

Alla fine quello che risulta è un contenitore di un’esperienza che dovrà essere condivisa con i clienti, una edizione d’arte.

La stampa digitale sulla cover della scatola viene dall’opera originale  esposto in atelier sul cavalletto: “Soltanto Rose” del 2011.

In questo caso è la prima volta che Galliani (che ha fatto Biennali, mostre in Musei in tutto il mondo, una sua opera è stata acquisita dagli Uffizi a Firenze, ha esposto in Vaticano in onore del Papa, titolato cavaliere dell’arte dal Presidente italiano etc etc ) per la prima volta davanti alla prova della scatola Les Copains dice a Leonardo abbiamo fatto un multiplo vero, perché mai aveva stampato su legno.

Possiamo fare una cosa identica all’originale che è il concetto di multiplo.

Questo è un esempio del fatto che noi siamo qui a prendere e a dare, esempio di canale comunicante, dove l’atelier è un territorio comune di esperienza.

Come spiega Laura Bergonzini della LC, l’ alchimia, tra LC e Mazzotta Art Selection e Galiani è un abbinamento che funziona.

Si tratta di aprire delle possibilità per la Les Copains di parlare con un linguaggio che dimostra un livello qualitativo molto alto legato all’idea di innovazione, riposizionare il marchio in una maniera contemporanea.

In questo piano del palazzo abbiamo sviluppato questo prodotto e ne svilupperemo un altro prototipo,  per fare giochi di comunicazione, dare all’ufficio stampa materia nuova che possa andare sui media.

Per il Salone del Mobile faremo un altro evento, poi a maggio apriamo lo spazio alla comunità, facciamo vedere i prodotti sviluppati a mailing list interessanti.

Il primo grosso valore di questa esperienza LC ,Mas e Omar Galliani è che stiamo cercando di fare mecenatismo culturale, di ricerca e non un’azione marketing di co-brandering.

Noi vogliamo dare emozioni, perché si riconosca all’interno di questo spazio la possibilità di spolverare il nostro sapere italiano, la nostra ricchezza culturale, della quale dobbiamo essere più consapevoli.

Nella ricerca non è detto che è qualcosa che non c’è, ma è tempo di tornare alla radice e prendere ingredienti di valore della nostra esperienza culturale, a partire dal rinascimento

Trovare degli elementi che si possono reinventare.

Fare ricerca partendo dalla storia, dal nostro territorio, ecco perché Galliani è qui.

Creare una alchimia che produrrà idee che i giornalisti per primi troveranno interessanti.